L'orecchio umano, ciò che noi vediamo e conosciamo da sempre, è uno degli straordinari risultati evolutivi della nostra specie. Il risultato attuale, poiché l’evoluzione non si è certamente fermata e chissà cosa e dove ci porterà in futuro. Leggi e scopri le meraviglie del nostro organo uditivo ed una breve descrizione della sua anatomia.

Pensate che nei mari del Siluriano, circa 450 milioni di anni fa, alcune specie di pesci (gli "ostracodermi") presentavano già capsule otiche ai lati del capo, cavità ossee ripene di liquido, dalle quali si è sviluppata  poi l´architettura funzionale di quello che oggi è l'orecchio interno di noi vertebrati.

Anatomia dell’orecchio


L’udito umano ha un campo di percezione tra i 20 ed i 20.000 Hertz, essendo  le frequenze della voce comprese tra i 250 ed i 4000 Hertz. L’orecchio viene diviso in tre parti, l’orecchio esterno, medio, interno.

L’orecchio esterno

 Il padiglione auricolare capta le onde sonore dall’ambiente circostante e, tramite il condotto uditivo, le convoglia alla membrana timpanica.

L’orecchio medio

La vibrazione del timpano, mette in movimento gli ossicini sottostanti, il martello, l’incudine, la staffa, contenuti in una cavità detta cassa del timpano e collegata con il naso attraverso un condotto, detto tuba di Eustachio.

L’orecchio interno

La vibrazione dell’ultimo ossicino, la staffa, muove i liquidi contenuti nella chiocciola e li spinge lungo il canale interno della chiocciola, verso la scala timpanica.

Nella scala timpanica i liquidi con il loro movimento, stimolano i filamenti sensibilissimi delle cellule uditive, dette anche cellule ciliate, che emettono un segnale elettrico .

Questo segnale elettrico viaggia lungo il nervo acustico e raggiunge il cervello, nella corteccia uditiva, dove viene riconosciuto e interpretato come suono.